Questo parassita manipola la mente di lupi, ratti — e forse anche dell’uomo

Il Toxoplasma gondii infetta in media fino a un terzo della popolazione umana mondiale. Ma il suo impatto sul comportamento animale sorprende ancora oggi gli scienziati.

 

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Cosa porta un lupo a decidere di staccarsi dal branco e procedere in solitaria, oppure al contrario di affermare la propria leadership sugli altri membri del gruppo?

Questa domanda da tempo incuriosisce gli scienziati. Uno studio mostra che i lupi grigi infettati dal parassita Toxoplasma gondii diventano più frequentemente capobranco, rispetto agli esemplari non infetti.

Questa scoperta impone una riflessione più approfondita su ciò che può condizionare il modo in cui gli animali si comportano, afferma la coautrice dello studio Kira Cassidy, biologa della fauna selvatica dello Yellowstone Wolf Project, un progetto non profit nato in Montana per la supervisione delle attività di ricerca sui predatori nel Parco nazionale di Yellowstone.

“Sappiamo che sono molti e diversi i fattori che influiscono sul comportamento animale, tra cui le esperienze passate, la genetica, le attuali circostanze e il contesto sociale”, afferma. “Ora possiamo aggiungere a questo elenco anche i parassiti”.

Il Toxoplasma gondii è un parassita unicellulare che infetta in media sempre almeno un terzo di tutta la popolazione umana globale, provocando una malattia chiamata toxoplasmosi. Sebbene l’infezione sia solitamente lieve, può essere fatale per i giovani e gli immunodepressi. Il Toxoplasma può riprodursi solo nell’intestino di felini domestici o selvatici, eppure è molto diffuso in natura, e può infettare tutti gli animali a sangue caldo; inoltre è famoso per la sua capacità di manipolare il proprio ospite, in particolare rendendo i roditori imprudenti nei confronti dei gatti domestici.

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